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APPUNTAMENTI 2020
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
MILANO MEMORIA
GLI STUDENTI INCONTRANO CARLO SMURAGLIA E ALESSANDRA CERRETI
23 Maggio 2020
Milano Memoria: gli studenti del liceo Severi incontrano:
Carlo Smuraglia, Presidente Emerito di ANPI, partecipò schierandosi con il dottor Giovanni Falcone alla seduta del CSM che ne bocciò la nomina a Consigliere Istruttore della Procura della Repubblica di Palermo
Alessandra Cerreti, PM presso la DDA di Reggio Calabria e titolare del procedimento 'All Inside' nell'ambito del quale ha gestito la collaborazione della prima donna di 'ndrangheta Giuseppina Pesce, figlia del boss Salvatore e di Maria Concetta Cacciolla
Clicca qui per vedere l'incontro.
Giovanni Falcone
28° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI CAPACI
23 Maggio 1992-23 Maggio 2020
In occasione del 28° anniversario della strage di Capaci nella quale hanno perso la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie dottoressa Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani, la Scuola di Formazione Antonino Caponnetto propone all'attenzione dieci frasi tratte dagli scritti e dai discorsi di Giovanni Falcone.
Le frasi sono state scelte dal Presidente Nando dalla Chiesa come riflessione su un patrimonio di conoscenze oggi più che mai attuali, relativamente al ruolo dello Stato e alle caratteristiche della battaglia antimafia.
Clicca qui per leggere le frasi.
Clicca qui per vedere il video.
Giovanni Falcone
BUON COMPLEANNO GIOVANNI
18 Maggio 2020
Nel giorno del compleanno del dottor Giovanni Falcone.
Se non fosse stato ucciso il 23 maggio 1992, il 18 maggio 2020 Giovanni Falcone avrebbe compiuto 81 anni. A 28 anni dalla sua morte, quanto è attuale il suo pensiero? Ne discutiamo con Nando dalla Chiesa, ordinario di Sociologia della Criminalità Organizzata all'Università degli Studi di Milano e Presidente onorario di Libera, nel primo appuntamento live del palinsesto "Il Paese di Falcone", che andrà in onda dal 18 al 23 maggio 2020 per ricordare le vittime della Strage di Capaci.
Interviene:
Nando dalla Chiesa, Presidente della Scuola di Formazione Antonino Caponnetto
Coordina:
Pierpaolo Farina, ideatore di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie
Clicca qui per vedere l'incontro.
Questa intervista è stata fatta dal professor Nando dalla Chiesa a Maria Mikolajewska della tv pubblica Polacca TVP
MARIA MIKOLAJEWSKA DELLA TV PUBBLICA POLACCA TVP INTERVISTA IL PROFESSOR NANDO DALLA CHIESA
7 Maggio 2020
Questa intervista è stata fatta dal professor Nando dalla Chiesa a Maria Mikolajewska della tv pubblica Polacca TVP. Tre passaggi colpiscono particolarmente.

"Se posso dirle l'effetto è che io sto parlando con lei che è di una televisione polacca e non c'è una televisione italiana che me l'abbia chiesto...è successo nel 1982, siamo nel 2020; a distanza di quasi quarant'anni io pago ancora, nonostante il potere sia cambiato più volte, quel gesto di denuncia. Può sembrare incredibile e non l'avrei immaginato; perchè avrei detto 'quando non c'è più questo gruppo di potere' ma non è così. Il potere è impersonale e ha una memoria di elefante. Quindi io posso parlare con lei come allora potei parlare con le televisioni di tutto il mondo, tranne che con quelle italiane".

"Potrebbe sembrare ancora più insensata questa lotta contro la mafia italiana, in Italia? No non è insensata, perchè i progressi sono stati fatti davvero, perchè c'è una parte della società italiana che si è mobilitata come non era accaduto una volta. Io sto parlando di giudici che non capissero ma all'epoca erano pochissimi i giudici che capissero. Falcone ha aperto una strada. A Palermo era una assoluta novità un giudice che si comportasse come lui. Naturalmente anche giudici come Terranova, Costa che vennero uccisi, Scaglione; ma Falcone rappresentò per la sua determinazione, le sue capacità una novità assoluta.Oggi credo che non sarebbe lasciato solo. O attaccato coe allora. E poi la scuola italiana ha dato un contributo importantissimo. Se non ci fosse stato quello che è accaduto nelle scuole con gli insegnanti, gli studenti, i cambiamenti che abbiamo avuto non ci sarebbero stati. Poi ci sono state delle leggi importanti. Oggi nello Stato si trovano, mi creda, molti funzionari che sono seriamente contro la mafia... è un paese cambiato. Dove però ogni tanto accadono queste cose perchè c'è la tendenza ad un certo punto a non avere la determinazione giorno per giorno che ci dev'essere".

"Che cosa direbbe ora suo padre, di fronte a tutto questo? "Cosa direbbe lui? Direbbe che ci sono troppe persone poco serie. D'altra parte lo vide: sia contro la mafia sia contro il terrorismo; ed è sempre una minoranza che si deve fare carico dei problemi del paese. Penso che direbbe così".
Clicca qui per vedere l'intervista.
Petizione Change.org
SCARCERAZIONI E BOSS MAFIOSI: DOVE E QUANDO LE LEGGI SONO STATE VIOLATE
L’opinione di Alessandra Dolci, Procuratore della Repubblica Aggiunto presso il Tribunale ordinario di Milano, delegato alla Direzione Distrettuale Antimafia.
(Articolo apparso in “Giurisprudenza penale 5/2020)
7 Maggio 2020
Sottolineiamo l’importanza dell’articolo e dei sui contenuti, sia per la funzione e il prestigio dell'autrice, sia perché offre spunti e riflessioni che permettono di guardare con cognizione di causa a ciò che è realmente avvenuto dai primi di marzo, in riferimento al tema delle scarcerazioni di detenuti sottoposti al regime del 41 bis e detenuti per reati gravi sottoposti al regime di alta sorveglianza Nell’articolo viene analizzato il provvedimento che ha sospeso l’esecuzione della pena nella forma della detenzione in carcere, trasformandola in detenzione domiciliare, per Francesco Bonura, detenuto sottoposto al regime di 41 bis, condannato per estorsione continuata e reati connessi alla appartenenza a “Cosa nostra.”
Alessandra Dolci spiega che la decisione del Magistrato di sorveglianza di Milano appare in contrasto con l’attuale giurisprudenza, definita anche da sentenze della corte di Cassazione e dalla Corte Costituzionale e che il provvedimento manifesta difetti di motivazione e trascura di definire anche le prescrizioni previste a tutela della collettività nel caso riguardante un personaggio di alta caratura criminale. Nel caso in esame il Magistrato di Sorveglianza non avrebbe previsto nemmeno quelle specifiche prescrizioni che, nell’ipotesi della persistenza del vincolo associativo, assicurano l’impossibilità di comunicare con altri associati.
Le note in carattere grassetto, numerate in rosso sono state da noi inserite per chiarire gli articoli di legge cui si fa riferimento.
Clicca qui per leggere l'articolo.
Petizione Change.org
Petizione Change.org
INTERROMPIAMO LE SCARCERAZIONI FACILI E LA DETENZIONE DOMICILIARE DEI BOSS MAFIOSI
29 Aprile 2020
I boss che tornano nelle loro case diventano simbolo della sconfitta dello Stato e della stessa organizzazione carceraria e sanitaria, riacquistano autorevolezza e controllo mafioso del territorio.
Si chiede che vengano interrotte le scarcerazioni e la progressiva trasformazione del regime del carcere in detenzione domiciliare per mafiosi e responsabili di gravissimi reati. Sono decine e decine le scarcerazioni e gli arresti domiciliari per i boss di alto livello criminale decisi dai Tribunali di sorveglianza. La circolare del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (D.A.P.), in modo ingiustificato ha seminato allarme per un presunto legame tra patologie pregresse e infezione da Covid-19.
Siamo, come dice il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero de Raho, di fronte al pericolo reale che vengano riattivati i poteri criminali e quella capacità di controllo mafioso del territorio che era stata colpita dall’opera incessante di forze dell’ordine e magistratura con il sostegno consapevole di Istituzioni e società civile.
Clicca qui per leggere il testo della petizione completo dei firmatari.
Clicca qui per firmare la petizione.
I boss tornano a casa: fermiamo l'impunità e i "giudici di badanza"
I BOSS TORNANO A CASA:
FERMIAMO L'IMPUNITA' E I "GIUDICI DI BADANZA"
27 Aprile 2020
Quello che è venuto fuori ieri sera su La 7 rivela apertamente ciò che da giorni avveniva spudoratamente anche se adombrato dalla nostra chiusura forzata nelle case: il ritorno nel loro territorio, attraverso la trasformazione in detenzione domiciliare dei peggiori boss della mafia di ieri e di oggi; è questo il frutto di un nuovo patto tra Stato e mafia.
Una massa di finti garantisti e ipocriti cosiddetti liberali permette ai peggiori capomafia, di ritornare a guidare le loro organizzazioni e i loro affari, svendendo il senso e la sovranità dello Stato di diritto per cui sono morti centinaia di eroi. E lo fanno approfittando del divieto di assembramento e dello stato di costrizione cui ci costringe il Covid-19.
Dobbiamo fare un appello al capo dello Stato, perché intervenga immediatamente a salvaguardia del lavoro svolto da tanti magistrati e poliziotti e perché vengano allontanate e eliminate ambiguità e cedimenti nei tribunali di sorveglianzia e nei DAP, perché venga sottratta la responsabilità di decisioni così importanti a singole Istituzioni e a singoli individui esposti a ogni pressione e ricatto....
Si tratta di una nuova resistenza culturale e civile che deve partire dalle case per aiutare tutti coloro che stanno opponendosi nello Stato e per lo Stato contro un degrado e una resa silenziosa alle forze criminali.
Giuseppe Teri, Vice-Presidente della Scuola di formazione A. Caponnetto
Clicca qui per leggere l'articolo del Presidente della Scuola Caponnetto Nando dalla Chiesa.
In nome di... storie e ritratti di donne e uomini contro mafia e corruzione - Incontro 7
IN NOME DI...
STORIE E RITRATTI DI DONNE E UOMINI CONTRO MAFIA E CORRUZIONE
Settima lezione: In nome della giustizia
Mercoledì 1 Aprile 2020, ore 13.00
L’incontro sarà trasmesso in diretta sulle frequenze di Radio Popolare nel corso della trasmissione "Memos" alle ore 13.00. L'Auditorium è infatti chiuso in ottemperanza alle disposizioni di legge volte al contenimento del contagio da Coronavirus.
Interverranno:
Alessandra Dolci, coordinatrice della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) di Milano
Nando dalla Chiesa, Presidente della Scuola di Formazione Antonino Caponnetto
Coordina:
Lele Liguori
In nome di... storie e ritratti di donne e uomini contro mafia e corruzione - Incontro 6
IN NOME DI...
STORIE E RITRATTI DI DONNE E UOMINI CONTRO MAFIA E CORRUZIONE
Sesta lezione: In nome del padre
Mercoledì 25 Marzo 2020, ore 13.00
L’incontro sarà trasmesso in diretta sulle frequenze di Radio Popolare nel corso della trasmissione "Memos" alle ore 13.00. L'Auditorium è infatti chiuso in ottemperanza alle disposizioni di legge volte al contenimento del contagio da Coronavirus.
Interverranno:
Roberta Mauri, figlia di Ambrogio Mauri, imprenditore geniale ed innovativo che morì per non aver accettato di pagare le tangenti.
Coordina:
Lele Liguori
In nome di... storie e ritratti di donne e uomini contro mafia e corruzione - Incontro 5
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IN NOME DI...
STORIE E RITRATTI DI DONNE E UOMINI CONTRO MAFIA E CORRUZIONE
Quinta lezione: In nome dell'arte
Mercoledì 18 Marzo 2020, ore 13.00
L’incontro sarà trasmesso in diretta sulle frequenze di Radio Popolare nel corso della trasmissione "Memos" alle ore 13.00. L'Auditorium è infatti chiuso in ottemperanza alle disposizioni di legge volte al contenimento del contagio da Coronavirus.
Interverrà:
Monica Zapelli, regista e sceneggiatrice; tra i sui film "Prima che la notte", "Felicia Impastato" ed "I cento passi"
Coordina:
Lele Liguori
Cronache dall'Ospedale di Codogno: in cinque hanno sfidato il morbo
CRONACHE DALL'OSPEDALE DI CODOGNO: IN CINQUE HANNO SFIDATO IL MORBO
2 Marzo 2020
La quarantena è finita ma non il lavoro.
Sul Fatto Quotidiano il nostro Presidente parla di Simona Ravera a e dei suoi colleghi.
Clicca qui per leggere l'articolo del Fatto Quotidiano
Sempre più fieri di averla tra i nostri!
Clicca qui per leggere l'articolo su nurse24.it
Coronavirus, isolati per 48 ore: il racconto di infermieri e medici
CORONAVIRUS, ISOLATI PER 48 ORE: IL RACCONTO DI INFERMIERI E MEDICI
23 Febbraio 2020
Lei è Simona, Simona è una di noi, una di quelle persone che ci sono sempre, che fanno la loro parte ogni giorno, attiva da anni nella società civile e ora anche grande costruttrice di democrazia scolastica. Noi ti siamo accanto, ti abbracciamo, tutti insieme e se possiamo fare qualcosa non devi fare altro che alzare il telefono. Sei grande e noi siamo così orgogliosi di averti fra noi.
Clicca qui per leggere l'articolo su nurse24.it
Tedofori di Memoria - Tappa di Milano
TEDOFORI DI MEMORIA
Tappa di Milano
Lunedì 24 Febbraio 2020, ore 12.30
Piazza Duomo, Milano
Una fiaccola che ripercorre tutte le città che hanno ospitato il 21 marzo, in questi 25 anni.
È il simbolo della partecipazione attiva e nello stesso tempo del riscatto e della reattività alle stragi e allo strapotere delle mafie. Milano, che tanto ha contribuito negli anni passati, ospita questo viaggio il 24 Febbraio e Libera farà la lettura dei nomi in piazza Duomo.
Ci sono tanti modi in cui delegazioni di studenti possono partecipare:
classi accompagnate da insegnanti
studenti che chiedono  di potere assentarsi dalle lezioni delle ultime ore con la giustifica dei genitori
delegazioni della Scuola di ragazzi particolarmente interessati
La cosa più importante è parlarne, approfonditamente, comunicare il senso della costruzione di un tessuto civile,costruire convivenza. Queste sono le basi sulle quali si regge l'impegno di Libera che, con grande sforzo, offre questa occasione. Ci sono, nelle singole scuole, progetti di educazione civica e alla cittadinanza di grande valore ma il partecipare a un progetto comune, il sentirsi parte di un cammino, l'atto concreto dell'esserci, con la riflessione o anche solo con la concreta scritta di un "lenzuolo..", il leggere pubblicamente quei nomi simbolo di ingiustizie ma anche di tanta idealità e di tanto coraggio rende concreto il prendere parte, che può alimentare consapevolezza e motivare a compiere percorsi di studio partecipati, alimentati dallo spirito di un'alleanza generazionale, capace di produrre reali mutamenti e di far crescere culturalmente.
Ognuno partecipi, anche con piccoli atti.
Clicca qui per vedere il percorso completo dei Tedofori di Memoria
Clicca qui per conoscere il progetto Tedofori di Memoria
In nome di... storie e ritratti di donne e uomini contro mafia e corruzione - Incontro 4
IN NOME DI...
STORIE E RITRATTI DI DONNE E UOMINI CONTRO MAFIA E CORRUZIONE
Quarta lezione: In nome di chi non c'è più
Mercoledì 19 Febbraio 2020, ore 21.00
Auditorium di Radio Popolare, Via Ollearo, 5 Milano
Ingresso gratuito.
Interverranno:
Giuseppe Costanza, uomo di fiducia ed autista personale di Giovanni Falcone, sopravvissuto alla strage di Capaci
Coordina:
Lele Liguori
In nome di... storie e ritratti di donne e uomini contro mafia e corruzione - Incontro 3
IN NOME DI...
STORIE E RITRATTI DI DONNE E UOMINI CONTRO MAFIA E CORRUZIONE
Terza lezione: In nome del futuro
Mercoledì 5 Febbraio 2020, ore 21.00
Auditorium di Radio Popolare, Via Ollearo, 5 Milano
Ingresso gratuito.
Interverranno:
Federica Cabras, dottoranda in studi sulla Criminalità Organizzata c/o l'Università degli Studi di Milano
Ilaria Meli, ricercatrice universitaria CROSS (Osservatorio sulla Criminalità Organizzata)
Coordina:
Lele Liguori
In nome di... storie e ritratti di donne e uomini contro mafia e corruzione - Incontro 2
IN NOME DI...
STORIE E RITRATTI DI DONNE E UOMINI CONTRO MAFIA E CORRUZIONE
Seconda lezione: In nome della libertà d'impresa
Mercoledì 22 Gennaio 2020, ore 21.00
Auditorium di Radio Popolare, Via Ollearo, 5 Milano
Ingresso gratuito.
Interverrà:
Vincenzo Linarello, Presidente di Goel, Gruppo Cooperativo, comunità di persone, imprese e cooperative sociali che si oppongono alla 'Ndrangheta
Coordina:
Lele Liguori
Antimafia, la nuova Resistenza
ANTIMAFIA, LA NUOVA RESISTENZA
Sabato 18 Gennaio 2020, ore 16.30 e 20.30
Teatro Binario 7, Via Turati, 8 Monza
Ingresso gratuito.
"In quel paese di gente che si sentiva sempre con la coscienza a posto loro erano i soli a farsi sempre degli scrupoli, a chiedersi ogni momento cosa avrebbero dovuto fare".
Italo Calvino - Apologo sull'onestà nel paese dei corrotti.
Si conclude con lo spettacolo "Antimafia, la nuova Resistenza", interpretato da "La Compagnia", la rassegna iniziata a settembre.
In nome di... storie e ritratti di donne e uomini contro mafia e corruzione - Incontro 1
IN NOME DI...
STORIE E RITRATTI DI DONNE E UOMINI CONTRO MAFIA E CORRUZIONE
Prima lezione: In nome della madre
Mercoledì 8 Gennaio 2020, ore 21.00
Auditorium di Radio Popolare, Via Ollearo, 5 Milano
Con il nuovo anno ricominciano le lezioni di Antimafia della Scuola Caponnetto. Quest'anno parleranno i testimoni. Ingresso gratuito.
Interverranno:
Viviana Matrangola, figlia di Renata Fonte
Nando dalla Chiesa, Presidente della Scuola di Formazione Antonino Caponnetto
Coordina:
Lele Liguori
Scuola di Formazione "Antonino Caponnetto"